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Come si realizza un impianto di riscaldamento a pompa di calore?

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Ott

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Come si realizza un impianto di riscaldamento a pompa di calore?

Dopo la pausa “teorica”, riprendiamo una serie di articoli tecnici e ci dedichiamo al mondo delle pompe di calore.

L’argomento è più che mai di attualità considerando che la stagione di riscaldamento è ormai alle porte e moltissimi stanno pensando a come affrontare l’inverno e programmare per tempo un miglioramento delle prestazioni della propria abitazione.
In questo senso i cosiddetti sistemi di riscaldamento alternativi a quelli “storici” rappresentano una delle opzioni, se non spesso l’unica, per un miglioramento dell’efficienza.

Quindi: Come si realizza al meglio un impianto di riscaldamento a pompa di calore?

Dato per scontato che il funzionamento delle pompe di calore sia chiaro a tutti (se non lo è leggi qui); innanzi tutto bisogna scegliere il vettore termico. Ovvero. Con cosa intendo riscaldare?

Con le pompe di calore esistono due possibilità: l’aria e l’acqua.

In altri termini: le pompe di calore possono scaldare l’aria delle nostre case (pompe di calore ad espansione diretta, altrimenti dette condizionatori ad inversione di ciclo), oppure possono cedere il calore prelevato all’ambiente ad un impianto ad acqua (idronico): quindi ad un circuito di riscaldamento ad elementi scaldanti come i ventilconvettori o gli impianti radianti.

In questo articolo ci concentriamo sul mondo “ad acqua” e lasceremo un articolo, già in programma per i prossimi mesi, sui condizionatori ed i loro utilizzi in ambito di miglioramento energetico.

Dal momento che occupiamo di sistemi di riscaldamento innovativi, lasceremmo stare ventilconvettori e radiatori (anche in questo caso: abbiamo in programmazione un articolo in tal senso) e ci occupiamo dell’accoppiata riscaldamento radiante (radiante a pavimento, soffitto e parete) e pompa di calore idronica.

Come deve essere l’impianto emettitore

Leggasi: come si dovrebbe realizzare un impianto di riscaldamento per bilanciare le tre maggiori variabili richieste e/o valutate: Prestazioni Risparmio Comfort.

Migliorare le prestazioni

Prestazioni pompa di caloreSe avete già letto alcuni nostri post sugli impianti radianti: sapete che è il salto termico ridotto tra ambiente esterno da cui si preleva il calore ed ambiente interno a cui lo si cede (acqua in questo caso) a determinare gran parte dell’efficienza di una pompa di calore.

Per questo motivo fisico, un impianto di riscaldamento innovativo a pompa di calore dovrebbe avere, come emettitore del calore, un impianto radiante.

Quale? Un impianto di riscaldamento radiante con le seguenti caratteristiche: veloce, sottile, versatile e potente, meglio se a soffitto (leggete più avanti i perché).

Un impianto radiante che lavori per il maggior tempo possibile alle minori temperature assicura, appunto le migliori prestazioni del sistema.

Ottenere maggiore risparmio

Risparmio spese di gestioneQuesto è l’obiettivo di molti: risparmiare sulle spese di gestione, ed è, per così dire, la molla decisionale. Importante come le altre tre variabili. Dal punto di vista tecnico il risparmio si ha quando si bilanciano due condizioni:

  1. L’utilizzo dell’impianto (a che temperatura ambiente viene impostato il sistema e per quanto tempo).
  2. Le prestazioni della pompa di calore.

Del primo si discute da tempo e tutti gli esperti, le normative, ecc. concordano che qualche grado ambiente in meno farebbe risparmiare moltissimi e ridurre l’inquinamento. Tutta la termoregolazione e contabilizzazione del calore in condomini degli ultimi anni va proprio in questo senso.

D’altronde la sensazione termica è soggettiva e variabile: e si habisogno di avere un sistema che permetta una regolazione fine (altra caratteristica degli impianti radianti).

Del secondo… ne abbiamo parlato nel primo punto, non credete? E non è un caso: anche il terzo punto come ci accingiamo a vedere dipende dal primo.

Innalzare il comfort

comfort termicoQuesto è l’obiettivo qualitativo, non si misura se non con la percezione personale e, parlando di soluzioni tecniche ed impiantistiche, abbiamo già individuato, al primo punto (prestazioni) la soluzione ideale. Perché non tanto il generatore, quanto l’emettitore efficiente che innalza le prestazioni ed aumenta risparmio, possiede le caratteristiche per un migliore comfort.

Detto questo facciamo un passo indietro: il comfort dipende da:

  1. Sensazione di equilibrio termico con l’ambiente circostante
  2. Minimi movimenti di aria
  3. Umidità relativa (fondamentale d’estate, meno in inverno e ne parleremo in chiusura).

Perché quindi abbiamo affermato che un impianto di riscaldamento radiante capace di essere reattivo, veloce, potente e a soffitto fa questo?

Vediamo nel dettaglio:

  1. Non muove aria: è la radiazione infrarossa a portare il calore su di noi e sulle pareti.
  2. Irradia in modo omogeneo senza punti surriscaldati e punti più freddi. Bilanciando salti e differenze, anche con i minimi gradi ambiente il comfort è assicurato (per i curiosi: questione di temperatura media radiante).
  3. Scalda solo quando e quanto serve.

Per chi volesse approfondire questi aspetti: ecco le risorse

Impianti radianti ad alta efficienza

Soluzioni light Energy

Nel prossimo articolo continueremo questo argomento trattando del generatore a pompa di calore.

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